come più tardi, quando nella Cappella del Pretorio fu scoperto il ritratto di Dante, lo stesso Niccolini con felice ispirazione cantava:
Voi che la tenebrosa
Coltre del tempo, che all'Italia aggrava
La sua fronte immortal, levare osate,
Or colla mano ardita
Le molteplici bende lacerate
Onde gelida a lei corre la vita,
Perchè di tanti non sia più mancipio
Ritorni alla beltà del suo principio;
Generoso disegno