Poichè la paura dominava gli uni, il furore acciecava gli altri e il vecchio spirito europeo stava coi primi. I principi italiani, nell'Emilia, a Napoli, ne erano incatenati; il papa scagliava l'anatema al Piemonte, e fin la Francia, terrorizzata dal colpo di stato di Napoleone III, appariva nel momento un'incomoda vicina, dalla quale i costituzionali subalpini non speravano consigli ed incoraggiamenti. Doveano star paghi delle lontane e platoniche simpatie dei whigs inglesi.

D'altra parte, non erano spente le ire, ne sopite le audacie dei demagoghi, alleati con tutti i vinti del '48, coi reduci di tutte le insurrezioni, di tutte le barricate: dispersi per la Svizzera, per l'Inghilterra o rifugiati in Piemonte.

Le potenze centrali, Prussia e Confederazione germanica, si tenevano mute, avvinte all'Austria: Niccolò di Russia ricordava all'Europa di essere il depositario del 1815, il personale avversario delle Costituzioni.

Correvano presentimenti sinistri.

L'Ungheria fremeva ricordando i suoi martiri; la Polonia rodevasi, debellata non vinta, e quel tricolore innalzato là, ai piedi delle Alpi, segnacolo di agitazione, speranza di rivoluzionari, intorno al quale si raccoglievano profughi e parlavano di nazionalità, di indipendenza; quel vessillo che copriva coll'allegria de' suoi colori festosi una costituzione ed un parlamento, sembrava una provocazione, una sfida.

Il Piemonte era il temuto ribelle!

Comporre negli animi la concordia, la fede negli ordini nuovi, rassicurare l'Europa serbando fede alla causa italiana, preparare Re, parlamento e popolo agli ardimenti, creare in Piemonte una coscienza patriottica suscitandovi l'ardore dello spirito nazionale, infondere negli uni la confidenza e l'audacia, negli altri la prudenza, effondere sovra tutti il magico alito della libertà, questo fu il grande, il magnifico pensiero di Cavour.

In questa coraggiosa preparazione è la principale opera sua, la vera opera sua. La sua azione in quel tempo fu tanta e così potente, che avvinse la storia.

Essa dovette seguirlo ed obbedirlo.

Mostrò, allora, subito quel che occorreva.