Col Landi, Pierfrancesco Caletti-Bruni, detto Cavalli, che portò il melodramma a forme più simmetriche, e la melodia a maggiori e più geniali svolgimenti.

A' giorni stessi del Cavalli, Marco Antonio Cesti meno vario e originale, ma dotato di un gusto non meno eletto specialmente in ciò che si riferisce al canto.

Della storia del melodramma que' due compositori chiudono il periodo che dirò preparatore, — periodo fecondissimo di opere, di tentativi, di felici trovate. — Giunti qui, non siamo ancora alla grand'arte, nè a quelle espansioni melodiche ch'hanno potenza d'esaltare e di destare l'entusiasmo; ma ne siamo (e sanamente), agli inizi. Con la musica, non siamo ancora ad una piena e splendida fioritura; ma, come all'aprirsi della primavera, siamo al rinverdire delle piante, ai bocci e ai fiori socchiusi.

Proponendomi di riprenderlo più innanzi, lascio il melodramma per dire della musica strumentale, la quale più presto e forse meglio della vocale, seppe fare suo profitto della libertà lasciata alla fantasia e all'estro dal nuovo indirizzo preso dall'arte.

I filosofi moderni assegnano alla musica strumentale una importanza grandissima. È la vera musica (dicono), è la musica per eccellenza, ed è tale, perchè vive e spazia nelle regioni dell'ideale puro; perchè è affatto indipendente da ogni ordine di cose reali.

La parola (aggiungono) avvalora senza dubbio e dà forza al linguaggio della musica. Ma lo avvalora circoscrivendolo.

Il dramma offre alla musica un'infinita varietà d'immagini, di affetti, di passioni. Ma le leggi della verosimiglianza e le esigenze della scena, trascinano imperiosamente la musica su vie che non sono le sue.

Le eleganze e le grazie del canto, la quadratura de' pezzi, le ripetizioni e la simmetria, alla musica necessarissime, sconvengono non di rado ai procedimenti del dramma.

Il dramma, intanto, procede per analisi, e la musica per sintesi. Il dramma, anche quando è tutto d'invenzione, pretende di rappresentare il Vero e d'esser Storia. La musica, al contrario, è tutta e sempre Poesia; nient'altro che Poesia. E però frequentissimi i casi di discordia e d'inconciliabilità.

La musica Vocale e la Strumentale sono sorelle gemelle, la cui nascita rimonta forse alla creazione del mondo. Nulla s'oppone a credere che l'uomo, il quale, pel primo, cominciò a cantare, fosse contemporaneo di quello che, pel primo, cominciò a cercare i suoni soffiando nelle canne e nelle tibie.