Tuttavia, il progresso di una di quelle sorelle fu lentissimo. Sino agli ultimi anni del mille e cinquecento, la musica strumentale non ebbe un'esistenza sua propria che nelle Gighe, nelle Sarabande, nelle Gavotte e in altre forme della musica da ballo. Quanto al resto, fu tenuta sempre alla materiale ripetizione, al raddoppio cioè, delle parti vocali. Le Messe,i Salmi,i Madrigali, ecc., nel millecinquecento si scrivevano: per cantare e per suonare.
L'autonomia della musica strumentale è anch'essa un portato della Riforma melodrammatica fiorentina.
Subito aperta la nuova via, ecco procedervi sicuro un insigne musicista: Girolamo Frescobaldi; il più valente di quanti furono prima di lui e con lui, i valenti organisti. La sua fama fu tale, che, invitato a suonare in San Pietro Vaticano, gli uditori accorsi passavano i trentamila.
Eppure de' titoli di gloria del Frescobaldi, quello d'organista è forse il minore.
Egli fu compositore, per organo specialmente e per clavicembalo, d'altissimo merito. Le sue composizioni: le Toccate, i Ricercari, le Partite d'intavolatura, le Canzoni da suonare, van ricche di bellezze native e peregrine. In tutte (fatta sempre ragione ai tempi, s'intende) la melodia si svolge e discorre con naturalezza; ha forme simmetriche, è quasi sempre originale. E di sotto alla melodia, nuovo in parecchi atteggiamenti e di castigatissimo gusto, il magistero armonico.
Alla musica strumentale, il Frescobaldi ha dato il La. E a quel La si tennero tutti i cultori di quel ramo dell'arte suoi contemporanei, e i loro successori immediati: il Torelli, il Vivaldi, il Geminiani, il Bassani, il Corelli, lo Scarlatti (Domenico) e tanti e tant'altri, a dire dei quali anche per soli accenni, non che un discorso mal basterebbe un volume.
Da quei compositori (dal Bassani segnatamente e dal Corelli) la musica ebbe la Sonata; forma che è viva vivissima ancora così nella Sonata propriamente detta, come in tutta la musica strumentale da camera, ne' Terzetti, Quartetti, ecc., e nella stessa Sinfonia da Concerto.
Que' sublimi poemi che sono le nove Sinfonie del Beethoven, quanto a forma sono Sonate per orchestra.
Oltre la Sinfonia da Concerto o classica, abbiamo la Sinfonia Teatrale; quella che usa mettersi innanzi ai melodrammi, e che molti credono d'origine francese, grazie al vocabolo Ouverture, col quale viene comunemente designata.
Altra forma musicale dovuta al secolo XVII, la Sinfonia-ouverture ebbe vita in Francia senza nessun dubbio; ma è italiana, italianissima; perchè la prima di quelle Sinfonie, venne ideata e scritta da un fiorentino, da Giovanni Battista Lulli: il compositore-favorito di Luigi XIV; autore di opere teatrali acclamatissime.