E con la bocca e con la lingua immonda
Distrutti i fonti ed asciugati i fiumi,
Infetta l'acqua ed infamati i lidi,
Con un bosco di strali in su la scorza
Per man del biondo Dio giacea trafitto.
E il superbo Cadavere che, ancora
l'ali e la fronte orribilmente adorno
D'aurate conche di purpuree creste
E l'aspra coda e lo scoglioso tergo
Tinta di nera e squallida verdura,