Conte. Io spendo un zecchino il giorno, signor Marchese, e le fo continuamente regali.
Mar. Ed io quello che fo non lo dico.
Conte. Voi non lo dite, ma già si sa.
Mar. Non si sa tutto.
Conte. Sì, caro signor Marchese.... si sa.... I camerieri parlano. Tre paoletti al giorno.
Mar. A proposito di camerieri, vi è quel cameriere che ha nome Fabrizio: mi piace poco. Parmi che la locandiera lo guardi assai di buon occhio.
Conte. Può essere che lo voglia sposare. Non sarebbe cosa mal fatta. Sono sei mesi che le è morto il padre. Una giovane sola alla testa di una locanda si troverà imbrogliata. Per me se si marita le ho promesso trecento scudi.
Mar. Se si mariterà, io sono il suo protettore e farò io.... E so io quello che farò.
Conte. Venite qui finiamola, facciamola da buoni amici. Diamole trecento scudi per uno.
Mar. Quel ch'io faccio lo faccio segretamente e non me ne vanto. Sono chi sono. Chi è di là?