Conte. (Spiantato e superbo!).

Con questa scena che non dura più di tre minuti il Goldoni porta di lancio il pubblico in medias res. I due gentiluomini sono innamorati della locandiera e se la contendono non a buon fine, perocchè loro non spiaccia ch'ella si mariti: anzi il matrimonio aiuteranno quegli spendendo e spandendo, questi, con signorile ma parsimoniosa alterezza, ricoverando i coniugi sotto le ali della sua protezione; e dietro a loro spunta quel Fabrizio che già s'immagina entri anch'egli in lizza a contendere, se non palesemente accetto, certo non disprezzato. Ancora una scena breve altrettanto col cavaliere di Ripafratta, e il Goldoni avrà già steso le fila che poi aggomitolerà e scioglierà con disinvolta maestria.

E ciò, che è pur tanto, è ancor poco. In quella scena brevissima egli ha disegnato e colorito due figure, così vive e vere che non vi usciran più dalla mente, come non usciranno per un secolo dal teatro:

Il nobile guitto

Che senza un quattrino

Ostenta il diritto

D'andare al Casino

e l'arricchito che tuttavia acerbo alle alterigie blasoniche paga a furia di scudi la sodisfazione di altre albagie. — E poi vengano a dirci che il Goldoni non è un artista; se non è arte questa, io non so più arte che sia.

VIII.

E tra figure e profili, il teatro goldoniano ne contiene più che centocinquanta. Spiego una mia parola: profili. In Italia si va generalmente alla lesta nel parlar di caratteri; il ciarlone, per esempio, un carattere, il pedante un altro carattere. Adagio. Il burbero benefico, Sior Todaro brontolon, La donna capricciosa, La putta onorata, Il maldicente, Mirandolina, Il bugiardo, e via dicendo, io li veggo interi in piedi innanzi a me, conosco tutte le loro consuetudini morali e dovunque io li conduca, qualunque sia la condizione nella quale si trovano, indovino ciò che faranno e diranno. Ma il ciarlone, il pedante io non li veggo che da un lato; nè so di loro più di quanto essi stessi mi dicono. Così il ciarlone può essere un eccellente padre di famiglia e può essere un libertino: il pedante un galantuomo specchiatissimo e un furfante di tre cotte. Il loro difetto non è di quelli ne' quali tutta l'indole si foggia o che tutta foggiano l'indole d'un uomo. Il Goldoni li traccia maestrevolmente questi profili, ma essi non basterebbero soli a tener vive nè la sua fama nè le sue commedie.