Sì ch'avendo le reti indarno tese,
Il mio duro avversario se ne scorni.
Or volge, Signor mio, l'undecim anno
Ch'io fui sommesso al dispietato giogo
Che sopra i più soggetti è più feroce.
Miserere del mio non degno affanno,
Riduci i pensier vaghi a miglior luogo,
Rammenta lor com'oggi fosti in croce.
Altre volte si sente stanco e vorrebbe riposarsi e invoca Gesù e cerca consolazione nelle parole evangeliche:
O voi che travagliate, ecco il cammino,