Mortal bellezza, atti e parole gli hanno

Tutta ingombrata l'alma!

e conclude:

I dì miei più correnti che saetta

Tra miserie e peccati

Sonsene andati, e sol Morte m'aspetta.

Ormai non spera più che nella Consolatrix Afflictorum: vuol amare lei sola — dimenticare il vano e colpevole amore per Laura:

Vergine, tu di sante

Lacrime pie adempi il mio cuor lasso.

Che almen l'ultimo pianto sia devoto;