[T4] SPALATO.
Assai più comuni di quelli di Traù sono i bagattini della monumentale città di Spalato, o Spalatro, eretta sulle ruine del palazzo di Diocleziano e coi materiali d'esso e della vicina Salona. Ricaduta, dopo le vicende che fecero tante volte mutar governo a Traù, sotto il dominio de' Veneti nel 1420, ebbe anch'essa il suo reggitore in nome della Repubblica col titolo di [I[conte]I].
Il 26 febbrajo 1490, [I[more veneto]I], o 1491 [I[more romano]I], il C. X. accordava agli Spalatini l'implorata moneta recante le imagini di S. Marco protettore della Repubblica e di S. Doimo o Domnio patrono della loro comunità. Ecco il tenore di quel decreto:
[I[ 1490 adi 26 fevrer.]I]
[I[ Perché i ambasatori de la nostra Comunità de Spalato con granda instanzia domandano per comodità de la sua zità e di poueri che li sia conzeso in la Zecha nostra de chuniar ducati zento de bagatini ala similitudene de quelli i quali fono conzessi ala comunità de Zara et de Sibinicho; e questo con la imagine del proctetor nostro missier sam Marcho da uno ladi, et da l'altro sia santo Dompno:]I]
[I[ E però l'anderà parte che per autorità de questo Consejo sia conzeso a quela comunità che in la predita Zecha nostra sia coniado come e dito ducati zento de bagatini, et che de prexente essa Comunità abia d'esborsar la valuta de essi bagatini da esser fati.]I]
Il bagattino di Spalato è pur d'ottone e assai raramente di puro rame; varia nel peso da k. 7. 2 a k. 7. 3, ed ha comune il diametro colle altre monete di questa specie. Porge nel diritto la effigie stante del vescovo Doimo vestito delle sue insegne e tenente colla destra il pastorale, nella manca un libro; a' suoi lati alcune iniziali. Lo circonda la epigrafe . S . DOMINVS . SPALETI. Il rovescio offre al consueto il simbolo della Repubblica attorniato dalla leggenda +. SANCTVS. MARCVS. VENETI.
Di questa moneta tre diversi tipi vennero a mia cognizione; la varietà loro consiste nelle sigle del diritto. Del primo, che offre le iniziali ZF e M, il Museo Correr conserva 6 esemplari, altrettanti del secondo portante le sigle I e P, 4 del terzo che a' lati del santo ha D e G. È veramente singolare che nella serie de' conti di Spalato, conservataci nel [I[Libro Reggimenti]I] alla Marciana, nessun nome fra loro s'accordi colle suddette iniziali ad eccezione di quello di Jacopo Baffo o Paffo conte nel 1500 al quale spettano le sigle I e P.
Non sarà inutile il ricordare che prima della conquista veneziana del 1420, Spalato ebbe zecca propria e vi stampò monete del suo signore, Hervoja. Delle quali l'unica di cui sia accertata la esistenza, comeché molto rara, è il grosso d'argento riportato dal Nani nella più sopra ricordata operetta [I[de duobus Imperatorurn Rassiae nummis]I], tav. II n. XVIII, ed illustrata ivi parimente a pag. 58. Offre questa moneta (che pur si trova nel Museo Correr e nella Marciana) da un lato la imagine stante del patrono di Spalato, attorniata dalla leggenda . S. DOIMVS. SPALETI M. ([I[Martyr]I]), dall'altra lo scudo del duca Hervoja sormontato da un cimiero foggiato a braccio che stringe una spada in atto di percuotere; nel campo ha tre gigli disposti verticalmente, e all'ingiro la scritta: M. ([I[moneta]I]) CHERVOII DVCIS. S. ([I[Spalatensis]I]). Del duca Hervoja che morì nel 1415 può vedersi il Du Cange, [I[Fam. Byz. Dalm.]I], Par. 1680, pag. 339.