Varii de' dominatori che successivamente ressero Brescia e il suo territorio vi esercitarono diritto di zecca, toltole poi dalla occupazione de' Veneti. Tuttavia nella zecca della metropoli s'improntarono monete per quella città prima del 1443 e dopo quell'anno, come appare dalla più volte citata terminazione del 22 febbrajo dell'anno medesimo, che qui riporto:

+ [I[YHS. 1442 (more veneto, o 1443) adi 22 Fevrer, in Pregadi.]I]

[I[ Cunziossiaché el faza per la Signoria nostra a questo tempo bexogno de factura de denari per ogni modo et via honesta; et in Cecha nostra del arzento altre volte se feva pizoli over bagatini per Bressia, Pergamo, Verona e Vicenza soto diverse stampe secondo el chorso di luogi; i qual bagatini tegniva marche 8 de rame e 1 de arzento; per che i diti bagatini son manchadi, al prexente alguna moneda del ducha di Millan chiamada sexini (i qual di sora sono bianchizadi e tuto el resto si e rame) a prexo corso per tuto el nostro teritorio dal Menzo in la; e sel fosse fato de i diti bagatini che tegnissino marche 8. 1/2 di rame e meza de arzento el nostro Chomun ne receverave grandissima utilitade e guadagno.]I]

[I[ L'anderà parte che i nostri masseri de la moneda del arzento debiano far far de i diti bagatini secondo le stampe uxade de Pergamo, Bressia, Verona, Vicenza e Veniexia, metando marcha meza de argento in marche 8. 1/2 di rame.]I]

Non è invero agevole il discernere fra le monete del Foscari, alle quali dee spettare il nome e il valore di bagattini, quelle coniate fra il 1423 e il 1443 per l'una o l'altra delle città ricordate da questa terminazione. Quanto poi alle cuse dopo quell'anno, credo aver provato nella parte del mio lavoro sacrata alle monete di Padova, aversi a riconoscere quei nuovi bagattini nelle monete che recano dall'un de' lati le iniziali del nome del Foscari fra le braccia di una croce, e dall'altro il S. Marco in soldo senza iscrizione.

La copia de' bagattini stampati in esecuzione del senatoconsulto 22 febbrajo 1443 è provata da un altro sancito il 23 novembre dell'anno stesso, che dice come s'era fatta nella zecca nostra [I[granda quantitade de pizoli per Bressia, Padova et altre tere]I]; e sembra anzi che le province di Terraferma ne fossero innondate se, nel 1451, il Senato ne sospendeva lo stampo:

[I[ 1451. adi 25 Settembre, in Pregadi.]I]

[I[ Chel sia comandado per autoritade de questo
Consejo ai oficiali nostri dela Cecha che i no
debia piu far far pizoli di Bressia.]I]

Ma i bisogni della guerra, che rendono sempre necessaria la più operosa attività delle officine nummarie, indussero l'anno seguente il Senato ad abrogare questa terminazione coll'altra che qui riporto:

[I[ 1452. adi 29 Dezembrio, in Pregadi.]I]