—Sapete, proseguì, che mio figlio doveva sposare, appena arrivato a Teramo, quella ragazza, cui voleva gran bene, che credeva ne volesse altrettanto a lui, ma ciò non era, a quanto sembra. Fidatevi dunque delle donne, delle forestiere soprattutto!… Vi è noto difatti che quella giovane è di Ancona, o forse di più lontano ancora; e che mio figlio la conobbe per essere ella camerista di quella dama, che ha la bella villa qui presso….

—Affrettatevi, Adriano, disse l'oste, che tutto ciò il sappiamo.

—Eh lasciatemi dire con ordine… Insomma mio figlio e colei si erano data parola di sposarsi: questo bisogna ve lo richiami; ed io ero contento, perchè la padrona della ragazza, che se la tiene assai cara, aveva promesso dotarla: mio figlio non vedeva più che pe' suoi occhi… dunque, senza andare a saper tanto pel sottile chi ella fosse, che famiglia avesse, si erano concluse le nozze; convenuto che verso Pasqua il mio Battista ed io saremmo andati a Teramo, e che dopo le feste si sarebbe fatto il matrimonio in casa della signora. Di lettere non ne corsero da quest'autunno a quando partimmo; però non doveva essere avvenuto cangiamento alcuno nelle idee della ragazza, perchè il mese scorso ci mandò a salutare da un dipendente della sua padrona, come faceva sempre quando ne aveva l'occasione, e ci fece dire che ne aspettava. Noi partiamo dunque.

—Che uomo nojoso! disse piano l'ostessa ad Ambrogio. Come se non sapessimo anche questo!

—Eh via, lasciatelo dire, rispose la guida pure a bassa voce.

—Sì, sì, tacete sussurrò l'oste.

Questa leggiera interruzione era durata un batter d'occhio, ed il vecchio continuava.

—Partiamo dunque. Appena giunti a Teramo, naturalmente ci rechiamo a casa della padrona di Carolina. Facciamo chiedere di questa, ed ella vien subito, sì; ma come ci tratta! Ha un'aria da signora davvero: sembra sdegnare di salutarci, ed in poche parole dice chiaramente a mio figlio che non può più divenire sua moglie, perchè un gran cangiamento è avvenuto nella sua condizione.

—Ma era vero questo? interruppe l'oste.

—Eh sì; aspettate. Mio figlio senza chieder altro si mette a piangere come un ragazzo. Gli è che, vedete, era stregato da colei; povero bernardone!