Ma allora non mi recherei mai a Venezia!… Ed io voglio andarvi presto…
Cercherò questa Gabriella nel ripassare di qui… e se a Venezia non avrò scoperto nulla, farò di trovarla ad ogni patto….
E dopo aver preso questa risoluzione, il conte di San Giorgio si sentì più tranquillo.
Per qualche tempo aveva esitato tra proseguire e fermarsi senza sapere a qual partito attenersi. Ma ora ne aveva adottato uno, e si era deciso fermamente per esso. È sempre un bene escire dalla perplessità.
Poi rifletteva che quella donna poteva essere ritornata a Venezia insieme a' suoi parenti; che disgiunta forse da loro par qualche colpa commessa, o per qualche fatalità, avesse finito poi per riconciliarsi con loro, o per ritrovarli…
Se ciò fosse?… Ed egli, che poco prima si era proposto di non voler più sperare, si lusingò ancora:… chè nuovi avvenimenti, nuove congetture gli erano balenate dinanzi a rischiarargli l'orizzonte sconosciuto.
Appena ritornato alla locanda, il cavaliere di Malta ordinò ad Antonio di sellare i cavalli, che avevano fatto quel giorno poche leghe.
Il servo rimase sorpreso, poichè quel mattino istesso il conte gli aveva detto che probabilmente si sarebbero fermati a Pesaro più che nelle altre città, negli altri paesi già percorsi.
Ma Antonio non si permise la menoma osservazione ed obbedì in silenzio.
Il conte si disponeva a lasciar Pesaro con una specie di gioja.