Ringraziò il sagrestano, lo regalò ancora, e partì.
Presto fu fuori della città. Spronò il cavallo, dicendo al servo di affrettarsi più che poteva.
L'Adriatico sembrava seguire il cavaliere di Malta in quella rapida corsa. Quel mare, che ei costeggiava da tanto tempo, gli pareva ormai un compagno, un amico.
La sera istessa giunse a Rimini.
Ma la notte era troppo inoltrata, perchè potesse tentar subito indagini.
L'indomani per tempo entrò nella chiesa di San Francesco, pensando che probabilmente troverebbe là quella donna, poichè aveva sentito passar ella gran parte del suo tempo in chiesa.
Se non la vedeva entrare quel giorno, ed era domenica, in San Francesco per le funzioni, farebbe altre ricerche, ma la sorte lo favorì.
Tra le prime persone che entrarono in chiesa, vide una giovane signora, che a prima vista lo colpì… La riconobbe…. Sì, è dessa! mormorò… Ah quanto rassomiglia anche a donna Rosalia….
La seguirò quando escirà di chiesa; vedrò dove entra… e quindi mi recherò da lei….