Ed egli non interruppe quella sventurata.
Certo abbisognava tutto il suo buon cuore, tutta la sua indulgenza, perchè la pietà profonda, ch'ella gli ispirava, non avesse nulla d'umiliante per lei.
Gabriella era stata un istante silenziosa; poi ad un tratto il suo volto si animò, l'espressione di dolce ebetismo, che vi stava dipinta poco prima, disparve quasi.
Una specie di vivacità brillò nel suo sguardo. Era rossore di quanto aveva detto? Era la speranza, che le ritornava in cuore?… Fatto sta che ella riprese con voce più ferma:
—Non voglio abusare della vostra attenzione, Marco, amico mio; perdonate ad una povera donna, che alle volte non sa più quel che si dica…. Ascoltate: Tale dunque fu la mia esistenza vicino a quell'uomo. Dopo due anni di essa egli morì alla caccia, dove passava molto tempo…. venne ucciso da un bufalo selvaggio…. Dopo la sua morte un vecchio coltivatore, nostro vicino, che mi aveva sempre dimostrata molta premura, s'incaricò di far valere le mie poche terre, e mi promise d'inviarmi due volte all'anno i danari ricavatine, ovunque fossi…. Volevo lasciar quei paesi, avvicinarmi a Venezia, benchè non contassi ritornarvi. La mia salute già da qualche tempo era alterata; un medico, che quel vecchio coltivatore fece venire dalla vicina Spoleto, mi consigliò a soggiornare in riva al mare…. Mi recai a Pesaro, mi vi fermai otto mesi, vi sarei ancora…. quando…. un giorno, che mi ero recata a passeggiare in porto, fui riconosciuta da un guerriero della repubblica, amico di Federico, il quale mi disse aver appena veduto questo a Bologna, ove contava fermarsi un mese per affari…. Quel guerriero non aggiunse altro, chè soltanto di vista mi conosceva; ma aveva mostrata una gran sorpresa, vedendomi, perchè mi credeva morta. Federico era il solo parente che mi rimanesse: lo avevo sempre amato molto, benchè egli mi avesse un po' trascurata, a motivo anche della sua carriera, e poi ei mi credeva estinta o colpevole…. Non seppi resistere al desiderio di vederlo, di giustificarmi…. Partii per Bologna coi miei figli e colla mia servente, una buona donna, che intieramente mi è devota…. Presi meco il mio atto di matrimonio, chè non volevo arrossire dinanzi a Federico, buono, gentile, ma orgoglioso e suscettibile…. Giunta appena in quella città, chiesi di lui…. Volle fortuna che mi fosse tosto additata la locanda, ove aveva preso alloggio…. Era in casa…. chiesi al suo cameriere di parlare a lui solo, e fui introdotta all'istante…. Rimase più che sorpreso in vedermi; io, dopo poche parole, gli mostrai l'atto del mio matrimonio, perchè compresi esser ciò necessario a distruggere i sospetti, che leggevo sul suo volto. Fui rapita, Federico, gli dissi; non sono colpevole…. Allora egli, che è poi facile a commoversi, mi abbracciò: Vi credo, Gabriella, rispose; sono contento di ritrovarvi, e spero combineremo di poter vivere vicini. Nulla noi potemmo dire di più…. Non ebbi il tempo di raccontargli i dettagli del mio rapimento, nè di accennare alla donna, che vi aveva preso parte; neppure gli chiesi della sua posizione attuale…. Portava una brillante assisa militare; non mi pareva più vestito come prima però…. ma probabilmente sarà ancora al servizio della repubblica; vi sono tante fogge diverse di abiti, io non ne ho pratica…. Insomma, pochi minuti rimanemmo soli…. Una porta dietro a me si aprì, prima che io mi volgessi a vedere chi entrava:—Ecco mia moglie: disse Federico.—Che? siete ammogliato? domandai sorpresa, e mi alzai, mi rivolsi:… Vidi la sua sposa…. Oh mio Dio!… rimasi come colpita dal fulmine!… Riconobbi in lei la donna che aveva assistito al mio rapimento, che forse aveva dato a mio marito l'oro ch'ei possedeva, giacchè tale dubbio sempre mi aveva perseguitata, benchè egli mi avesse assicurata del contrario….
Marco parve spaventato, ma dissimulò tale spavento.
—Come? domandò.
—Sì; era dessa, riprese Gabriella: ah non è tal volto, che si possa dimenticare…. Un debole grido mi sfuggì, ma sì debole, che mio fratello non lo udì nemmeno…. Stava presentandomi alla sua sposa, narrandole in poche parole la mia storia…. Certamente ella mi riconobbe; forse sin da quella notte fatale sapeva che io ero sorella a Federico di Chiarofonte; ma non un atto la tradì, e fissò su di me il suo sguardo, ove non iscorsi il menomo turbamento….
Marco sempre più si atterriva; ma si sforzava di mostrarsi calmo.
Gabriella continuò.