—Voi me lo chiedete? Perchè non siete tranquilla sul loro avvenire?… Avete dimenticato quanto vi ho detto?
—No, Marco, no: ma…
Ed ella sospirò. Indi:
—Ora vi ho narrato tutto quanto mi è accaduto, dacchè lasciai Venezia: una cosa sempre mi chiedo; nè mai so rispondervi… Perchè quella donna assecondò mio marito, e lo spinse forse a rapirmi?… E se sino da allora amava mio fratello, quale ostacolo poteva io essere alla sua unione con lui?… Ajutatemi voi: ditemi quanto ne pensate…
Marco rifletteva.
—Non saprei, rispose quindi. Io pure non vedo una ragione chiara abbastanza… molte me ne suggerisce la fantasia… ma non una che mi persuada… Infatti, voi non potevate essere per lei un ostacolo, di cui le fosse necessario sbarazzarsi… Può darsi che, senza sapere chi eravate, avesse secondato vostro marito… che, legata a lui da qualche segreto, da qualche mistero, non abbia potuto rifiutarsi ad ajutarlo… Non vi disse egli mai di conoscerla?… Non le chiedeste mai di lei?…
—Più volte, ma invano. Mai voleva rispondermi su tal punto… Non vi dissi già come ei mi dominasse?… Non soleva darmi molti schiarimenti…. E quando gli faceva domande che il contrariavano, s'impazientava tosto… Ah Marco! voi forse conoscerete quella donna… Certo Federico la vide a Venezia.
—Guardate, Gabriella….
—Che cosa?
—Io inclino a credere che, quando agì in danno vostro, ella non vi conosceva.