Vedendo che il cavaliere di Malta voleva parlare, il morente gl'impose colla mano silenzio.
—Io muojo! esclamò disperatamente, volgendosi a suo figlio: se voi non mi obbedite, Dio non vi perdonerà! Distruggete, distruggete quella pergamena!…
—Voi, rispose don Francesco con un rispetto che sembrava una derisione, voi non ragionate più, signore! Perciò non comprendete quel che comprendeste in passato: che l'interesse cioè ed il decoro della nostra casa esigono venga conservata questa pergamena; poichè altrimenti, oltre il danno, si provocherebbe uno scandalo.
—Oh cielo!… Siete dunque risoluto?…
Ed il vecchio duca si lasciò cadere affranto sui ricchi guanciali.
—Sì, riposate, signore, continuò il figlio: vi fa male agitarvi tanto!…
E don Francesco, girando il suo sguardo imperioso intorno a sè, aggiunse lentamente:
—Chi mi impedirà di lasciare le cose come sono sempre state?
—Io!… disse entrando una giovane dama, seguita da donna Rosalia.
E strappò nello stesso tempo quasi di sorpresa la pergamena dalle mani di don Francesco attonito, interdetto.