—Come devo io condurmi, secondo voi? Devo rimanere a Rimini?

Egli rifletteva. La voce della sua antica fidanzata lo tolse a' pensieri, che riguardavano però lei ancora. E con quella rapidità, colla quale si risponde sempre, quando si teme lasciare scorgere una preoccupazione qualunque, disse:

—Oh per ora non vi vedo alcun pericolo. Quest'aria vi fa bene?

—Così, non saprei: non ho migliorato, ma non ho peggiorato nemmeno.

—Bene, stateci per adesso: nessuno verrà a cercarvi, credetelo: non si sa nemmeno dove siate. Dei vostri figli non vi preoccupate; penseremo poi in seguito a tutto….

E si alzò.

—Quando vi rivedrò ancora? domandò Gabriella, alzandosi parimenti.

—Fra poco: devo fare un piccolo viaggio, da cui non posso esimermi, quindi tornerò da voi.

—Come mai posso ringraziarvi d'avermi serbata tanta affezione?

—Riguardandomi come il vostro migliore amico; mi conoscete da lungo tempo: sapete che quanto fo, lo fo di cuore.