Quasi subito dopo Marco entrava nella locanda, ove dimorava dopo il suo arrivo a Rimini, cioè da pochi giorni; durante i quali aveva preso tutte le informazioni, che gli era stato possibile avere su Gabriella, che egli credeva disonorata e perduta.
La vita che ella conduceva sì ritirata ed oscura, la tristezza letta sul suo volto le poche volte, che nascostamente l'aveva veduta; l'affetto, che mostrava a' suoi bambini, tutto ciò lo aveva deciso ad andare da lei.
Gabriella, se era stata colpevole, era pentita; poichè sembrava aver molto sofferto. Questa idea, unita a timori ancor vaghi, lo aveva guidato alla dimora della giovane vedova: e quando ella gli ebbe detto che non era fuggita, ma stata condotta via suo malgrado, egli non aveva dubitato un istante: lo aveva mostrato, offrendole la sua mano.
La sua emozione, nell'udire i casi di Gabriella, era stata profonda; assai più di quanto si sarebbe potuto supporre dal contegno serbato da lui dinanzi alla giovane donna.
Appena fu solo nella sua stanza, vi si rinchiuse: aveva bisogno di riflettere, di non vedere alcuno. Non pensava, come si sarebbe potuto immaginare, che, se Gabriella non era fuggita di sua volontà con un altro aveva finito però per amarlo, od almeno per rassegnarsi.
No: la cognata di Gabriella soltanto lo preoccupava. La sentiva come un incubo pesargli sul cuore: la vedeva, nell'immenso orizzonte della fantasia, apparirgli ora minacciosa, ora insinuante; ma sempre fatale a Gabriella, fors'anche a lui medesimo…. E rabbrividiva, temeva, esitava….
Poi provava come una specie di rimorso, che non meritava avere, eppur crudele assai, nel dire a sè stesso che egli solo forse aveva cagionato le sventure di Gabriella.
—Ohimè! pensava, sarebbe vero? Sì, pur troppo lo temo…. Ecco dunque per una trama, ordita da colei, che cosa è divenuta una fanciulla pura, buona, che io avrei resa una donna rispettata e felice! Ah! se avessi potuto prevedere tutto questo in quella notte d'uragano…. Ma no, non avrei avuto cuore…. Eppure gettarla in mare non sarebbe stato meglio? Non avrei evitato con ciò mille sciagure, anche per l'avvenire forse?… Ah perchè una di quelle onde impetuose, che entravano nella nave, non l'ha travolta seco?… Ed io che feci il possibile per salvarla?…. Dunque, si può pentirsi del bene, rimpiangere di non aver fatto il male?…. Non lo avrei mai creduto, ma, a quanto vedo, sì….
E seguendo il corso delle sue idee:
—Ma non è possibile che Federico di Chiarofonte l'abbia sposata…. Oh perchè non indovinai la perfida mano di Camilla nella disparizione di quella povera ragazza? Certe perversità io non so nemmeno immaginarle…. Le immaginerei ora, ne immaginerei molte, ma a che varrebbe? il male è fatto. Ah se avessi saputo tutto il giorno ch'io la vidi in gondola con Federico! sarei corso a loro…. l'avrei accusata innanzi a lui, poichè è questo che ella teme…. Ma dunque lo ama…. Ma che? tali donne possono amare?… Perchè no?… Non amano talvolta anche i più grandi scellerati?… Ed allora…. Ohimè! guai a chi è posto tra essi e le loro passioni!…. Sì, ella potè invaghirsi perdutamente di Federico di Chiarofonte:…. egli è di quegli uomini, pei quali si fanno pazzie…. Non se ne fecero già molte per lui a Venezia, persino da orgogliose patrizie?… Ed io, che sempre provai una specie di terrore per le passioni sfrenate, devo occuparmene per gli altri?… Oh fui felice io ascoltando la sola ragione!