Una specie di sorriso ben amaro, come derisorio verso sè medesimo, gli sfiorò le labbra:

—Chi mi avrebbe detto che Gabriella…. Ah gli eccessi d'ogni genere sono sempre pericolosi! Se io avessi amato quella fanciulla con passione, se non fossi stato sì fiducioso, sarei stato spinto dalla gelosia ad occuparmi maggiormente di lei; a badare, osservare con cura se alcuno ne fosse invaghito…. avrei scoperto colui, impedito forse quel rapimento…. Disgraziata! Di chi dunque fu sposa? Chi amò dessa? A chi perdonò?… Oh potessi almeno metterla al coperto da ulteriori perigli!… Ma Camilla! come potrò io mai lottare contro di lei? Indovinare i suoi raggiri?… E se il motivo, che la guidò a far rapire Gabriella, è quello che io presumo, com'è che non cercò colpire me a dirittura?… Ma non lo avrà potuto…. Ero sempre in mare…. E se m'inganno?… Se…. Pure, è impossibile quasi che sin d'allora ella amasse Chiarofonte…. Nulla discerno in questa confusione d'idee, d'impressioni….

E, ritornando ad un pensiero, che un istante prima lo aveva preoccupato:

—Chi sarà stato mai il marito di Gabriella? Certo egli promise a Camilla che mai avrebbe riveduta la fanciulla che rapivano: pare fosse un uomo rozzo, un militare di ventura…. Non compresi bene…. Povera Gabriella!…. Ove fuggì quel suo sorriso, sì calmo e puro, in cui leggevo le promesse di un avvenire sereno? di una esistenza senza scosse, senza dolori, la sola che potesse tentarmi?… Ohimè! non provo che amarezze, inquietudini tormentose, terrori orribili!…

Marco si assise dinanzi ad una tavola, col capo fra le mani.

Per la prima volta in sua vita aveva provato emozioni fortissime, terribili…. ed esse, come per vendicarsi di averle egli sino ad allora sapute evitare, gli facevano sentire tutta la loro forza; lo agitavano; gli destavano in cuore tormenti sconosciuti; rimpianti inutili, e perciò crudeli: l'opprimevano insomma; lo schiacciavano….

Marco soffriva! Egli, che aveva con tristezza, ma senza disperazione sopportata la fuga di una fidanzata, fuga che credeva allora spontanea; non sapeva resistere all'idea di aver egli involontariamente cagionate le sventure di Gabriella.

Non aveva fatto nulla di male, ed era pentito; non aveva mai provato gli entusiasmi dell'amore; ma ne sentiva tutte le amarezze, tutti i disinganni.

E, più che tutto, temeva l'avvenire.

Lo temeva, ed a ragione.