—Signora, rispose, voi sapete sui parenti di Gabriella più di quanto me ne avete detto sin qui… Del resto, l'ho sempre pensato, aggiunse.

In quel momento egli mentiva, e davvero vi aveva cattiva grazia.

La vedova rimase silenziosa.

—Zia! esclamò Marco.

—Che sospettate voi? Quale motivo vi sprona? domandò ella.

—Il motivo mi sembra avervelo detto, signora. Prima di sposar Gabriella, voglio saper meglio chi sia. Rispondetemi francamente. Vi è dunque qualche vergogna legata alla nascita di quella ragazza?

La vedova arrossì vivamente.

—No, rispose con sdegno; e poichè siete sì diffidente, poichè avete bisogno di saper tutto, vi soddisferò.

—Parlate, disse Marco, lasciando alquanto il tuono burbero di prima.
Perchè non foste più franca meco in passato?

—Avete ragione, amico mio, rispose la vedova tristamente; avrei dovuto, forse sin dal giorno, in cui acconsentiste a fidanzarvi a Gabriella, dirvi quanto sapeva di lei; ma mi pesava troppo il farlo: ora ve ne dirò il perchè…