Credette fosse Marco, ed ordinò lo s'introducesse all'istante.
Lo straniero entrò subito.
Gabriella, che si era mossa per riceverlo, rimase sorpresa, confusa….
Invece di Marco, le stava dinanzi un cavaliere di aspetto distinto, imponente, che le era affatto sconosciuto.
Il conte di San Giorgio, poichè era lui, la salutò profondamente, mentre per un istante stette a riguardarla.
Dal canto suo Gabriella non potè far altro che inchinarsi. Che poteva voler da lei quel cavaliere?…. Da lei, straniera a tutti, a tutti ignota?… Se lo chiedeva tra la confusione ed il timore; poichè le sembrava dover paventare di tutti, fuorchè di Marco…. Ed in quel momento la calma, ottenuta nei giorni precedenti con tante riflessioni, si dileguò; e fu con accento tremante che chiese finalmente al conte:
—Signore, quale motivo vi conduce in questa casa?
—Un affare di somma importanza, rispose con dolcezza il cavaliere di Malta; ma voi mi sembrate agitata…. Di grazia, signora, tranquillatevi…. Nulla devo dirvi di male; anzi….
—Ebbene, sedete, cavaliere, mormorò Gabriella, sedete.
Il conte di San Giorgio obbedì, dopo aver pregato la giovane donna a sedere la prima.