—Parlate, disse allora Gabriella.
—Nessuno può udirci?
—Nessuno. Perchè?
—L'affare, di cui devo intrattenervi, è, signora, assai delicato, e desidero che nessuno infuori di voi intenda ciò che sto per dirvi.
Lo stupore di Gabriella raddoppiava, ma la fisonomia simpatica e franca del conte, i suoi modi gentili, quasi affettuosi le infondevano qualche coraggio.
—Ascolto, disse.
Il conte di San Giorgio non si saziava dal contemplarla; per lui quella donna non era straniera; le parlava la prima volta, eppure gli sembrava conoscerla da lungo tempo. Ella personificava per lui la sua famiglia lontana….
«No, pensava, io non m'inganno…. ma saprà ella?…»
E con ansietà, simile a quella con cui la giovane attendeva, incominciò:
—Signora, le disse, prima di spiegarvi il motivo della mia visita, io devo principiare dal farvi alcune domande, che vi sembreranno stravaganti non solo, ma sconvenienti…. Ma deh! attendete a giudicarle tali, e rispondete con sincerità….