—Signore, io non comprendo….

—Perdonate, chi è vostro padre? Voi mi guardate attonita….

—Ma, disse Gabriella, non mi avreste presa per un'altra persona? Se non sapete chi sono, come mai venite da me?

—Voi sola potete darmi gli schiarimenti che cerco; non vi ho presa in fallo…. So che siete vedova, ma ciò non preme; è di vostro padre che voglio aver contezza.

—Voi lo conoscevate mio padre? Ah comprendo!…. la rassomiglianza, ch'egli aveva con me, vi ha fatto immaginare che io era sua figlia.

E Gabriella più fiduciosa schiuse le labbra ad un triste sorriso.

Il cavaliere di Malta, aveva ascoltato quelle parole di lei con attenzione estrema; se ella rassomigliava a suo padre, voleva dire che i suoi tratti, il suo tipo della famiglia dell'Isola non erano una stravaganza della natura. Provò una vera soddisfazione, ma anche un senso di dolore pensando che il cavaliere dell'Isola non doveva esser più….

—Assomigliavate a vostro padre! disse a Gabriella, dunque egli è morto?

—Ohimè sì! ma come mai lo ignorate?

E rimase perplessa.