—Vi soddisferò, signore, disse al cavaliere di Malta; vi prego a scusare la mia esitazione, ma gli è che nulla, o ben poco io posso dirvi. Non avevo che tredici anni quando mio padre morì; mi aveva confidata fin da bambina ad una buona signora, che mi tenne seco anche dopo la morte di lui…. sino a quando….
Ella si arrestò involontariamente, indi:
—Sino a quando mi maritai, proseguì.
—Vostro padre era guerriero della repubblica veneta, n'è vero?
—Sì.
—Sempre più mi persuado esser egli stato quel desso, che io ricevetti incarico di cercare. Continuate.
—Egli veniva a vedermi sovente, mi amava assai; era sempre molto triste…. ecco tutto quanto mi rammento di lui.
—È ben poco infatti…. Ma non mi parlate di vostra madre?
—Non la conobbi mai, signore; la perdetti a due anni.
«Dunque, pensò il conte, quella donna, per la quale il cavaliere dell'Isola era stato scacciato, morì presto! Ah perchè non tentò egli allora di ottenere il perdono di suo padre! Quante inquietudini si sarebbero evitate a donna Livia ed a me anche!»