«Ohimè, pensò, tutto questo finirà per mettermi a contatto di
Camilla!»
—Voi non rispondete, signora? perchè?
—Ho un fratello infatti, mormorò la giovane vedova.
—Oh esiste ancora dunque?
—Sì.
—Come mai non me ne parlaste? Siete disgustata forse con esso lui?
Ditemi ove si trova; ho bisogno di saperlo.
—Non lo so, signor cavaliere.
L'agitazione di Gabriella, il tremito, che in quell'istante si sentiva nella sua voce cagionarono mille sospetti al conte di San Giorgio; gli pareva che ella mentisse; si chiedeva se per odio al fratello, o per timore di divider seco delle ricchezze, che forse sospettava vicine, ella non fosse sincera….
«Sarebbe mai possibile? disse tra sè; sembra sì dolce… rassomiglia tanto a mia madre ed a donna Rosalia…. eppure le sue continue perplessità mi fanno sospettare…. Sarà ella degna del nome, che credo le appartenga? tutto la atterrisce…. Che mai può significar questo?…»
E la esaminò tristamente. Ad un tratto provò per lei un sentimento di compassione indulgente; cercò persuaderla colla dolcezza: