Ella fu per esclamare: Deh! non gli parlate di me, non ne parlate ad alcuno!… Occupatevi di lui soltanto, lasciatemi stare!…—Ma non osò. Eppure lo avrebbe desiderato ben vivamente!… Comprese anche dover qualche riguardo a quel cavaliere, che le aveva lasciato credere essere suo parente, alle cui prove d'interesse era rimasta sì fredda: e cedendo ad un subito rammarico per la condotta tenuta con lui, lo ringraziò con vivacità quasi convulsa, e si scusò seco….

Il conte sorpreso, ma anche soddisfatto di quel cangiamento, accettò gentilmente le scuse di Gabriella, chiedendosi però se ella non fosse un po' pazza. Tante stranezze, delle quali non conosceva il vero motivo, lo confondevano davvero, e sempre più accrescevano il suo desiderio di veder Federico di Chiarofonte.

—Vi rammento, signora, disse a Gabriella, che non dovete parlare ad alcuno di questa mia visita e del suo scopo.

—Non dubitate.

—Comprendete, finchè non ho rischiarato meglio….

—Oh! non parlerò.

Non avrebbe ella fatto un'eccezione per Marco? In quel momento forse non sapeva nemmeno ciò che le si chiedeva, che cosa aveva promesso.

Il cavaliere di Malta non insistè più oltre; la salutò ed escì.

Eppure in lasciarla provò come un rincrescimento; la compassione sembrava richiamarlo.

Gabriella lo aveva accompagnato sino alla porta, e quando fu partito guardò smarrita intorno a sè, indi si assise, nascose il volto fra le mani, e pianse.