—Volevo avere una spiegazione con lei; la rimproverai di avervi mentito; le dissi non permetterei continuasse a farlo.

—E che vi rispose?

—Che aveva avuto vergogna a narrarvi il vero, e sarebbe partita tosto. Indi mi supplicò a tacervi tutto. Io promisi di farlo, per qualche tempo almeno…. Se differii, fu anche per questo. Vedendo che non vi ha dato più sue notizie, penso creda che io vi abbia narrato ogni cosa…. Ecco le mie obbiezioni.

—Comprendo, e le trovo giuste.

—Io speravo persuadervi a non andare da Gabriella senza narrarvi tutto ciò; benchè mi fosse assai doloroso essere, anche per un istante, tacciata da voi di durezza e d'insensibilità, come quasi faceste.

Il volto dell'ufficiale era ancora assai triste. Camilla si era arrestata,

—Che volete? Datevi pace: sono di quelle cose che avvengono, riprese poi con un certo scoraggiamento. Alfine vi eravate rassegnato altravolta a che ella fosse fuggita….

—Sì, è vero; ma ora che l'avevo trovata…. poi l'esserne stato ingannato…. l'avermi ella narrato una falsa storia mi offende.

—Ha avuto rossore, non vel dissi? Per me la compatisco…. Svanito l'incanto, che l'aveva trascinata a seguire colui, si sarà pentita della colpa commessa. Suo marito era morto: pel desiderio di ricuperare la vostra stima, lo avrà accusato solo del male fatto insieme.

—Che uomo era? domandò l'ufficiale.