—E la vostra parente, quella che era con voi quella notte, esiste ancora?

Camilla provò un momento d'angoscia.

Tale interrogazione deriverrebbe mai da qualche dubbio?… Ma senza perdere secondo:

—È morta in Dalmazia, rispose, appena che io fui ritornata presso mio padre.

—Gli è che avrei voluto chiederle dettagli più esatti sul marito di mia sorella.

Camilla respirò; dunque egli non aveva dubitato.

—Perchè, proseguì Chiarofonte, colui fu davvero suo marito; ella mi mostrò in Bologna il suo atto di matrimonio, che portava la data dei giorni, in cui avevo udito fosse fuggita. È molto che le abbia tenuto la parola.

—Oh! non è strano; voleva ammogliarsi, lasciar la vita militare; aveva appena fatto una piccola eredità. Pel momento egli era innamoratissimo di vostra sorella; avrebbe chiesto la sua mano invece di fuggire con lei, se non avesse temuto un rifiuto per parte della signora che l'aveva in custodia.

—Il marito di Gabriella aveva fatto un'eredità dunque?… Infatti ella mi disse che poteva vivere senza bisogno d'ajuto….

—Vedo con piacere che andate calmandovi.