—Ed io, che avevo sperato!… Ma non possedete voi qualche memoria di vostro padre, qualche lettera almeno?…
—No.
—Quale fatalità! esclamò il conte; nessuno dunque potrà rischiarare queste tenebre?
—Lo posso io; disse Camilla alzandosi.
Ella si era decisa: Gabriella tacerebbe.
—Voi!.. esclamarono insieme attoniti Federico ed il conte.
—Sì! Io… Attendete un istante, signori. Ed escì.
—Che significa questo? mormorò l'ufficiale.
—Come? ella sa alcun che sulla vostra nascita, che voi ignorate? domandò il conte.
Federico non rispose. Mille diverse idee lo turbavano. Si era alzato, come il cavaliere di Malta; ed in piedi pallido, commosso attendeva.