Quanti forse si sarebbero augurati in uno di quei personaggi, che a primo aspetto sembravano tanto favoriti dalla natura, dalla fortuna!

Quanti avrebbero desiderato un loro sorriso!

E se avessero conosciuto il vero, gli è con orrore che si sarebbero allontanati da quella donna sì bella, riguardato con compassione il suo sposo, e fors'anche il conte di San Giorgio, per tanti motivi pensieroso, tormentato da un amore vivissimo, destinato pur nondimeno ad essere eterna chimera!

È così che molte volte, ingannati dall'esteriore, si ammira chi si dovrebbe disprezzare, si invidia chi è di noi più infelice.

—Ecco quanto ho pensato, disse il conte a Federico. Vostro padre era figlio della seconda moglie del nostro avo; lo avrete compreso dalle carte che possedete. Il duca, morto nel gennajo scorso, e la contessa di San Giorgio erano nati dal primo matrimonio.

—Ebbene?

—La madre del cavaliere dell'Isola ha ancora un fratello, superiore in un convento di cappuccini, tenuto in gran conto dal papa, e che gode molta opinione presso la nobiltà siciliana. È della famiglia principesca della Concordia, e l'unico parente materno, che vi rimane. Quando vostro padre fu scacciato, egli era a Roma, a quanto ne udii; al ritorno in Sicilia avrà creduto, come tutta la famiglia, che suo nipote avesse perduto la vita in una guerra lontana. Sino alla morte del duca nostro zio, io pure credetti sempre lo stesso. Avrete forse compreso anche questo dalla memoria scritta da vostro padre.

Federico annuì, ma non interruppe il cavaliere di Malta; Camilla fece altrettanto.

—Ora dunque, proseguiva il conte, io penso essere a quel vostro parente che prima dovremo indirizzarci, mostrargli le prove, che attestano in modo indiscutibile la vostra identità, incaricarlo di reclamare al duca, e fare presso lui i primi passi. Accetterà con gioja; io non lo conosco personalmente, perchè dopo la creduta morte di vostro padre mantenne colla famiglia soltanto relazioni lontane, ma so che amava molto suo nipote, e che assai si dolse del perderlo. Credo che, operando così, giungerete presto e senza difficoltà alcuna a farvi rendere il vostro nome e le vostre sostanze.

—Infatti, disse Federico riflettendo.