Intanto entrarono nella nave.

Camilla pensava che la cattiva salute di sua cognata le fornirebbe un pretesto per non lasciarla mai.

Per quali miracoli di dissimulazione doveva ella riescire a scongiurare ogni pericolo durante quel viaggio; a far che nemmeno si venisse a parlare ancora del modo, col quale ella aveva potuto fornire le carte del cavaliere dell'Isola?

Forse le preoccupazioni personali e vivissime de' suoi compagni dovevano grandemente ajutarla.

FINE DELLA PARTE SECONDA.

PARTE TERZA

La duchessa dell'Isola.

I.

Intanto a Catania succedevano altri avvenimenti.

Il duca dell'Isola, dopo aver tentato invano ottenere da donna Livia la promessa di un eterno silenzio sul segreto rivelato dal padre, ed essersi sdegnato seco lei perchè gli rispondeva consentire a tacere soltanto nella speranza che ei si persuadesse da sè a riparare quella grave ingiustizia, aveva immaginato poi che tale risposta fosse una scusa, una palliativa dietro la quale la duchessa voleva mettere al coperto il suo orgoglio, onde non mostrare di cedere, obbedire al marito.