La duchessa non si era ingannata nel temere una disgrazia, nel credere necessario non perder tempo onde impedirla.

Donna Livia possedeva una intuizione pronta e sicura, colla quale aveva sempre preveduto che la sorella minore del duca non reggerebbe al colpo fatale.

Quella natura appassionata, generosa, ma esaltata e fanatica quasi, aveva sempre spaventato donna Livia; per questo non nutriva speranza, come lo aveva detto al conte di San Giorgio, l'ultima volta che si era trovata con lui, che giovasse preparar donna Rosalia al disinganno, persuaderla a poco a poco. Comprendeva che non voleva essere interrogata, e che agire nel modo consigliato dal conte avrebbe fatto arrossire la giovinetta, ed esacerbato forse le sue ferite, null'altro.

Vi erano in donna Rosalia dei contrasti di carattere, che non isfuggivano alla duchessa; una gran dolcezza, ed insieme una diffidenza selvaggia.

Donna Livia aveva compreso che alle ferite della sua giovane cognata ogni farmaco sarebbe riuscito vano: che forse ella aveva bisogno di abbandonarsi ad un eccesso di dolore, di disperazione.

Soltanto una crisi violenta poteva salvarla…. Ma la religione, assai viva in donna Rosalia, aveva sempre fatto sperare alla duchessa ch'ella mai oserebbe attentare a' suoi giorni.

Eppure per quale altro scopo poteva dirigersi verso il lago in quel momento?

Con tale idea donna Livia era corsa sulle sue traccie.

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L'impressione, che viene provata da chi, in mezzo ad un incendio, comprende non esservi più scampo alcuno, e dover tra poco perir nelle fiamme,—da chi, sorpreso in alto mare da un uragano impetuoso su d'una fragile barca, vede che questa sarà sommersa prima di toccar la riva,—da chi, fra una strage sente che, per essere risparmiato un momento, non otterrà se non che di penar più degli altri,—non può paragonarsi a quella cagionata in donna Rosalia da queste parole dei duca, indirizzate all'altra sorella:—Voi siete fidanzata; fra otto giorni sposerete il principe degli Alberi, che quest'oggi stesso mi ha chiesto la vostra mano;—perchè quelli si vedono innanzi la morte come panorama terribile, mentre ella invece vi guardò come all'unico mezzo per sottrarsi a spasimi orribili, ad angosce insopportabili.