Finalmente cominciò a piangere con minor violenza; per quanto vivi sieno i trasporti del dolore, finiscono sempre per calmarsi.
Chi non muore guarisce.
Donna Livia comprese che poteva parlare.
—Sì, piangete, cara donna Rosalia, disse dolcemente alla fanciulla, e chiedete perdono a Dio di quanto volevate fare.
Donna Rosalia rabbrividì.
—Ma io sono pazza! esclamò, e Dio perdona ai pazzi!
—Lo eravate, ma più nol siete, voi riflettete ora… Fu in un istante di delirio che voleste privarvi di vita; ma non siete pazza, bensì responsabile in faccia a Dio delle vostre azioni. Ciò che avrebbe potuto perdonarvi in quell'istante di delirio, ora più non vel perdonerebbe.
La duchessa sapeva d'esser crudele parlando così; ma, con quella fanciulla d'indole esaltata, tal crudeltà era necessaria. La ragione su di lei non avrebbe potuto assolutamente nulla.
—Ohimè! mormorò, Dio non mi perdonerebbe?
—No, donna Rosalia, ed egli vi chiede che gli sacrifichiate il vostro amore.