—È perchè comprendo questo che risposi alle vostre domande circa a donna Rosalia, chè altrimenti mi avrebbe ripugnato gettare un germe d'amarezza nell'animo vostro… Forse anche quella fanciulla fu troppo facile a lusingarsi, ma ora, lo spero, troverà nella vita religiosa la pace.

—Lo voglia il cielo! disse il principe.

Egli era più leggiero che cattivo, eppure quanta indifferenza, quanto egoismo nel modo, con cui profferì queste parole!

La duchessa ne provò un senso di disgusto. Se donna Rosalia lo udisse! pensò.

—Sono lieto nel vedermi compatito da voi, duchessa, continuava egli: guardate, per darvi un'idea del mio amore per donna Maria, vi dirò che, se mi si costringesse a scegliere tra la vita, che io conduco, invidiata da molti, ma privo di lei, ed una esistenza oscura ignorata, divisa colla mia sposa, non esiterei nella scelta.

Donna Livia non rispose…. Ah era così ch'ella aveva amato un giorno….

—E, chiese il giovane, il duca non saprà nulla certamente di….

—No, e ciò il dovete a donna Rosalia.

—Ah! disse il principe arrossendo un poco, povera donna Rosalia! ma spero si consolerà!… Temevo, proseguì con qualche titubanza, che si venisse a conoscere da qualcheduno…. che donna Maria istessa potesse sapere…. Certamente ella mi rimprovererebbe… ne sarebbe dolente….

E si arrestò confuso.