In quell'istante il povero benedettino aveva a sopportare non soltanto l'abituale alterigia del duca, ma anche tutta la collera che questi sentivasi in cuore per tante cagioni, e che desiderava sfogare contro qualcheduno.

Quel frate non poteva davvero trovar don Francesco in un'ora peggiore.

—Vi ascolto, Eccellenza, rispose.

—Voi, riprese il duca, avete confessato mio padre, ed egli vi ha confidato un segreto.

—Ebbene?

—Ebbene, quel segreto io voglio sia sepolto per sempre: sicchè, mi comprendete…. Guai a voi se lo aveste a svelare!

—Ma la mia coscienza….

—Che coscienza! interruppe don Francesco: cosa c'entra la vostra coscienza in un affare che riguarda soltanto la mia famiglia? Vorrei vedere che ve ne immischiaste!…

E volse sdegnosamente il capo.

—Vostro padre dopo la confessione, disse il benedettino, mi aveva incaricato di svelare quel segreto; dunque….