E si allontanò tristamente.

Il duca ebbe quasi paura d'intenerirsi.

Veramente, pensò, non è cattiva ragazza; e senza la parte, che prese contro di me in quella notte…. Ama la duchessa, mentre donna Maria tentò di perderla… Basta, donna Rosalia tacerà.

La sera istessa ritornò a Catania.

Alcuni giorni dopo accompagnava colla duchessa, in un monastero di
Messina, donna Rosalia.

La rassegnazione di questa era sì dolce, sì triste era la calma succeduta ai gravi turbamenti del suo spirito, che il di lei pallido volto aveva qualche cosa di celeste.

Non tutti, no, le avrebbero preferita la brillante donna Maria!

Ma il principe? Ah! per lui non vi era altra donna!…

Nato sotto un cielo ardente, ove i cuori sembrano partecipare al fuoco del suolo vulcanico, il principe degli Alberi, debole per natura, leggiero, aveva concentrato ogni sua forza nell'amare donna Maria.

E le parole della duchessa non ebbero proprio altro risultato che di tranquillarlo.