—Ah! è lui!… mormorò il duca… Non era morto!… Comprendo il deliquio di donna Livia… aveva riconosciuto i suoi caratteri.
—Ma che avete duca? chiese il capuccino, voi impallidite!
—Nulla!
Ah, disse tra sè, è meglio che io soffochi per ora… che almeno il mio rossore non sia palese…
Non poteva parlare… In quell'istante, nessuno soffriva più di lui…
Era come atterrato sotto il peso del dolore, della sorpresa…
—Quando crederete, duca, gli disse il frate, vi presenterò vostro cugino: spero vi riescirà simpatico.
—Ne cercherò io, rispose don Francesco con un terribile sorriso.
—Voi, duca!
—Sì, io! desidero assai conoscerlo; me ne fu lodato molto il valore.
—Ma ciò mi consola!