La duchessa era profondamente triste, ma risoluta.

«Ho timore faccia davvero!—pensò egli.—Non vorrei poi perderla!… E se fosse proprio disposta a dimenticarlo?… Ma pure di colui mi abbisogna il sangue.»

Si accostò un poco a sua moglie, senza profferir parola.

Per molto tempo durò il silenzio.

Vedendo che donna Livia nol romperebbe, il duca si decise di romperlo lui.

—Ma, signora, le disse con sdegno, dovrei dunque sopportare dinanzi agli occhi un uomo, che io odio?

—Non è soltanto un uomo, che voi odiate, è un vostro stretto parente spogliato sin qui, un uomo, che mi salvò la vita a prezzo del suo sangue….

—Tacete, non comprendete dunque che colle vostre parole, colle quali volete difenderlo, riaccendete il mio sdegno invece di calmarlo?

Ella tacque.

—Vi salvò la vita…. Vi salvò la vita…. sempre questo gran merito…. Se fossi stato nel suo caso, avrei fatto lo stesso anch'io…. Fu combinazione…. nulla più.