—Ah! son contento; chè troppo avrei arrossito se lo avesse saputo. Avrebbe potuto sospettare che io reclamassi conoscendo tutto, benchè io non gli abbia mai chiesto notizie di lei per timore di comprometterla. Fu soltanto ieri in casa della principessa appena giunto qui che intesi essere donna Livia la moglie del duca. Immaginati la mia emozione!
—Dimmi il vero, cercasti vederla?
—La vidi.
—La vedesti? E non avvennero catastrofi?.. È possibile?.. Il duca è gelosissimo…
—Tranquillati. Io feci cercare segretamente della vecchia governante, che m'introdusse dalla chiesa nell'oratorio del palazzo. Vidi donna Livia, mentre il duca era trattenuto da mio zio il superiore e dal principe degli Alberi.—Ed aggiunse sorridendo: Oh non ho perduto un secondo!
—Mi pare.
—Però, continuò l'ufficiale, nessuno il saprà mai. D'altronde volli parlarle soltanto per giustificarmi. Contava partire senza rivederla se non fosse stata la moglie del duca.
—E che ti disse?
—Che tutto era finito tra noi, che mi credeva, e mi perdonava. Poi mi fece promettere di evitare il duca e di non battermi seco.
—Povera donna Livia! E promettesti?