Ma fu un lampo!…
Il duca ebbe bisogno di tutto il suo impero sopra sè medesimo per proseguire il cammino.
Ah se la promessa fatta a donna Livia non lo avesse trattenuto!…
Questa volta, invece di salutare Dal Pozzo con benevolenza, non lo salutò affatto.
Si allontanò fremendo.
Qual pericoloso rivale! mormorò poi tremante di sdegno… Qual aria altiera, provocatrice! Ah sì! lo comprendo… Costui non mi avrebbe evitato… È valoroso, il so… Comprendo anche come il marchese non abbia ardito offrirgli una ricompensa.
Me l'aveva detto che era un bel giovane, ma non credevo poi… Difficilmente si vedono tali sembianti… E quei tratti nobili e delicati, quell'insieme elegante e marziale, quell'ammirabile espressione…. ed è mio cugino!… Maledetto!…
Donna Livia non lo rivedrebbe più, è vero, ma egli era geloso anche de' suoi pensieri.
Ah, diceva tra sè, quando rifletto che lo ha amato tanto!… Ma a che temere? No, non voglio più dubitare di lei; sarebbe offenderla. Non le dirò d'averlo incontrato però!…
Ah, signor cavaliere dell'Isola, appena vi si chiamerà con tal nome, ve ne andrete, lo spero, chè non potrei poi vedervi sovente, e tollerare ancora… Sì, affretterò il riconoscimento; poco starete a Catania… E costui, che in fondo dev'essere incostante e leggiero, alloggia in casa di donna Maria?… Sono persuaso che ella lo vede volentieri… Vi è la moglie di mezzo; chè per il principe è un imbecille… È lietissimo di ospitarlo… Non me lo disse lui? Basta vi pensino loro!…