—Che dici? ma tua moglie non l'ami?
—L'ho amata, il confesso, perchè è davvero bellissima; ma il suo carattere non mi piace. Basta, bisogna subire il destino tal quale è… strano, stranissimo…
—Infatti vi è del maraviglioso nel tuo… Ma dimmi, quando sapesti che la famiglia di tuo padre dimorava in Sicilia, che qui dovevi recarti, che pensasti?
—Il mio primo pensiero fu di rinunciare a tutto; ma poi riflettendo che nessuno mi conosceva a Catania, che mi sarebbe stato possibile informarmi segretamente a te di donna Livia senza rivederla, e che siccome la famiglia istessa di mio padre desiderava il riconoscimento avvenisse nell'ombra, pensai che partendo appena ripreso il mio nome, donna Livia non avrebbe saputo nulla… Poi avevo già accettato, consentito già a reclamare… Il conte mi sollecitava, mio padre in una sua memoria mi ordinava di riprendere il suo nome e le sostanze se mi venissero offerte… D'altronde il nome che portavo era come a prestito… non sapevo nemmeno più come chiamarmi… Rimasi confuso, stordito… e venni…
—Comprendo la tua posizione… Ma alfine, poichè tutto procede bene, finirai per esser contento di divenire il cavaliere dell'Isola.
—Non credo.
—Fra qualche tempo penserai forse diversamente.
Federico non rispose. Egli era veramente triste, era pentito della sua leggerezza.
La costanza è creduta una virtù rarissima… Eppure lo è anche più di quanto lo si creda.
Alcuni sono fedeli perchè non possono far altro, ma chi si trova in mezzo alle seduzioni resiste di rado.