E quel dover contenersi di continuo, dover parlare, discorrere, recitare una eterna commedia aggiungeva alle sue noje, accresceva le sue amarezze.
Il duca, benchè tutt'altro che mite, se gli avesse letto nell'animo, si sarebbe sentito vendicato molto più che uccidendolo di sua mano.
La fatalità pesava veramente sui figli del cavaliere dell'Isola, come si era aggravata sopra di lui!
Ma Federico poteva trovare forse la pace, qualche conforto nell'avvenire….
Dal Pozzo continuava a ripeterglielo, e tentava calmare le agitazioni, le inquietudini, cui lo vedeva in preda.
—Via, gli diceva, via, non istare a tormentarti così…. Tu, che hai sempre preso la vita dal lato migliore, fa lo stesso ancora; pensa a tuo padre; gli daresti dolore col non essere lieto d'ottenere quanto ei bramava per te.
—Povero padre! Egli fu molto sventurato, interruppe l'ufficiale.
—Ma egli non ti disse mai una parola sull'esser suo?
—No, mai: credeva ogni speranza vana, i suoi parenti inflessibili, eternamente sdegnati; per tenerezza voleva risparmiarmi inutili emozioni…. Io non avevo il menomo sospetto, non tel disse il conte?
—Sì.