—Vedremo.
—Leggete ad alta voce.
—Siete ansiosa?
—Davvero, don Francesco, voi mi affliggete. Leggete solo, se più vi piace.
E si allontanò alquanto.
—No, non vi offendete, diss'egli avvicinandosi a lei. Ora ve la leggerò. Guardate se io vi amo!… Leggervi io stesso una lettera di Chiarofonte….
E senz'altro lesse.
Era veramente Federico che scriveva.
«Donna Livia.
»Dal giorno, in cui voi mi diceste che tutto era finito fra noi, io non avrei mai ardito tentare di rivedervi, come del resto non lo avrei osato anche prima senza il desiderio vivissimo di giustificarmi.