XVI.

Quali fossero i pensieri, i propositi di donna Maria e di Camilla, dopo la terribile scena fatta dal duca in casa del principe, e che era terminata colla morte di questo, è facile immaginare.

Si compendiavano in quelle parole pronunciate dalla giovane principessa, nell'istante che aveva veduto ritornar solo il fratello.

—Vendetta! vendetta a qualunque costo, anche a quello della vita.

Sì, donna Livia aveva ragione: perdonare sarebbe stato forse meglio.

Mentre la principessa si trovava col duca, venne recata a Camilla una lettera di Federico. Erano poche parole.

«Parto con Dal Pozzo, scriveva: sarò di ritorno domani. Scusatemi presso il principe e la principessa.

»Conto lasciar subito la Sicilia, appena assunto il mio nome.
Preparatevi voi e Gabriella.»

Questo biglietto così asciutto il giovane lo aveva scritto subito dopo quello destinato per donna Livia, tormentato da mille sospetti.

Era il duca? Era Camilla che aveva teso il laccio?… Non lo sapeva…. Ma era disgustato di tutto; tanto disgustato, che per quel giorno gli sarebbe stato impossibile ritornare al palazzo degli Alberi.