Escì pallida e stravolta, senza che Camila la vedesse partire.
Chiese ad un uomo che incontrò di additarle il palazzo del duca dell'Isola… Colui si offrì di accompagnarvela. Gabriella accettò; procedeva tremante, agitata, ma risoluta.
Giunta alla porta del palazzo, ringraziò la sua guida ed entrò.
—La signora duchessa? devo vederla, diss'ella ad un servo con voce concitata.
La gran somiglianza di Gabriella con donna Rosalia rese attonito il domestico, che, pensando fosse quella dama parente del duca, rispose con molto rispetto:
—Mi duole, illustrissima, ma vi sono ordini severissimi; la duchessa non riceve alcuno, neppure una lettera….
—Ed il duca?
—È assente per qualche ora.
—Ma io devo parlare ad uno di loro… Poi, dopo un momento:
—Datemi l'occorrente per iscrivere; è necessario.