—Infatti, questa è l'ipotesi più verosimile: l'avevo già pensato anch'io. Per iscoprire quei parenti farò tutto il possibile, e spero riescire ad onta del mistero che ce li nasconde… Ed al duca dirò che acconsento a serbare il silenzio?.. aggiunse con qualche esitazione.
—Potete dirgli che, obbligato ad assentarvi per un tempo di cui ignorate la durata, dovete rinunciare per ora ad occuparvi della rivelazione di vostro zio.
—Gli dirò che, finchè rimango a Malta, serberò il silenzio da lui chiestomi! Non gli sembrerà strana la mia lunga assenza, benchè non sia tempo di guerra; poichè già diverse volte, il sapete, ebbi missioni che durarono mesi e mesi….. D'altronde, mostrandogli l'ordine…. Ma, e gli altri taceranno?
—Il benedettino giungerà qui tra breve: egli è un uomo sicuro: gli confiderò tutto, ed ei mostrerà d'aver ceduto a don Francesco che, lo so, ha insistito con forza presso di lui…. Quanto a donna Rosalia, il duca non la teme molto: la crederà facilmente scoraggiata. Ed io gli dirò aver deciso tacere, nella speranza ch'ei si persuada da sè a riparare quella ingiustizia.
Ella si arrestò; indi con una specie di disgusto:
—Oh! mi ripugna scendere ad una finzione: ma è necessario.
—No, donna Livia, questa non è finzione; od almeno lo scopo che vi proponete la giustifica. Tale scopo è santo!
—Riesciste almeno!
—Speriamo: il cavaliere dell'Isola, come saprete, ha portato seco le sue carte di famiglia: dunque….
—Infatti…. Tranquillizzeremo donna Rosalia, che è ansiosissima di veder compito il voto di suo padre.