Ed intanto pensava alla scena che forse avveniva al castello, e che ella stessa aveva preparata. Ma ad un tratto una subita riflessione venne a turbarla grandemente… Il principe aveva parlato al cavaliere di Malta… E se fosse stato per comunicar ciò alla duchessa che il conte…. Ella aveva udito dell'abboccamento; ma qualche parola appena, mentre stava nascosta dietro una portiera… E se il duca riconoscesse infondate le sue accuse?… Ei, che già le aveva proibito dubitare di donna Livia!… Oimè! pensava; avrei fatto una bella cosa!… Qual sarebbe la sua collera!… Egli, così violento, brutale!… Oh bene! gli dirò chiaro che acconsento a serbare il segreto rilevato da nostro padre, a condizione soltanto ch'ei mi lasci sposar presto il principe.

Quest'ultima idea la rassicurò alquanto, e si rivolse sorridente al giovane.

—Quali pensieri vi occupano, donna Maria? chiese egli. Nei vostri begli occhi mi parve leggere come dell'inquietudine, e…

Ella non lo lasciò terminare.

—Nulla, disse: pensavo che faceste male ad agire senza consultarmi: vi avrei risparmiato un inutile passo.

—Purchè tal passo non ci riesca dannoso, che m'importa di averlo sprecato? Tutto è per me indifferente fuorchè il nostro amore.

—Sì; ma bisogna condurci con prudenza.

Prudenza!… Questa parola, proferita freddissimamente da donna Maria, fece sull'innamorato principe l'effetto d'un pezzo di ghiaccio sul fuoco.

La giovane nel pronunciarla non aveva pensato che alla collera di don Francesco, provocata forse inconsultamente da lei, e non si era lasciata trasportare dall'entusiasmo del suo innamorato, come aveva finto sino ad allora.

—Ah! mormorò il giovine tristamente; voi non mi amate, come io vi amo, donna Maria.