—Come?
—Che volete? Temo sempre.
Queste ultime parole, pronunciate con dolcissima espressione, incantarono il principe.
—Non so, disse, se dovrò cessare le visite che facevo in palazzo di tanto in tanto, vivente vostro padre.
—Vedremo. Se fosse necessario un tal sacrificio, aggiunse ella sospirando, esso costerebbe a me non meno che a voi.
In quel momento l'essere più diffidente avrebbe giurato che donna
Maria diceva il vero: sì grande è l'ascendente di un vago volto.
Come adunque non l'avrebbe creduto il principe, che l'adorava?… Aveva errato nell'amare quella fanciulla d'indole più che perversa, sopratutto se per lei aveva tradito un'altra; ma ora, come presumere ch'ei si arrestasse? Chi saprebbe farlo su un delizioso pendío cosparso di fiori, ai piedi del quale non scorge il precipizio in cui può cadere?
Donna Maria non ingannava intieramente il suo innamorato però: per esempio, quando diceva soffrire del ritardo, degli ostacoli forse, che la morte del padre aveva suscitato alle loro nozze, era nel vero. Mai ella avrebbe trovato un miglior partito del principe!… Era avida di libertà, di piaceri, di dominio!
Ogni suo voto sarebbe stato soddisfatto, appena fosse sposa di lui.
Affezioni simili non datano dal dì d'oggi, benchè la educazione diversa, i diversi costumi potessero renderle assai più rare in quel tempo.