Si dice che in Italia e in Austria nelle ferrovie del Sud s'è fatto un esperimento di mettere le donne come telegrafiste ed hanno fatto cattiva prova; però bisogna vedere come l'esperimento è stato fatto; se quelli che dovevano farlo erano liberi da ogni prevenzione riguardo a simile innovazione, e se fu fatto su larga scala così da poter averne l'animo tranquillo e non pensarci più per molto tempo.
In Russia una quantità di signorine che hanno il diploma d'istitutrici, preferiscono cercare un impiego nelle ferrovie piuttosto che collocarsi presso qualche famiglia, e lo ottengono facilmente, con molto piacere dei superiori che se ne lodano e trovano che specialmente nei lavori di statistica le donne sono più esatte, riescono meglio e si prestano molto più volontieri degli uomini, i quali lo fanno di mala voglia e dicono che s'incretiniscono in quel lavoro troppo paziente e materiale. Le donne, benchè abbiano avuta un'istruzione superiore, ci si adattano più facilmente, forse perchè abituate fin da bambine ai lavori pazienti e ad allineare punti uguali, non sembra loro troppo monotono allineare cifre.
In Danimarca e in altri paesi nordici le donne fanno parte di tutte le amministrazioni e lavorano accanto agli uomini senza che accada alcun inconveniente, forse si potrebbe dire che in questo influisce il clima e l'educazione diversa dalla nostra. Però vediamo che nella Francia che ha pure costumi o clima poco dissimili da noi, tutto procede regolarmente; questo ci fa sperar bene per l'avvenire. Anzi fu in Francia che dopo aver fatto l'esperimento d'impiegare le donne nelle ferrovie dell'Est, l'amministrazione se ne trovò tanto contenta che in breve l'innovazione fu estesa anche nelle altre ferrovie, e si trovò che in tutti i rami la loro opera fu uguale, e in certi casi migliore di quella degli uomini. È da molto tempo che le donne in Francia poterono concorrere agl'impieghi delle compagnie ferroviarie, e a poco a poco, da guardiane, telegrafiste, entrarono negli uffici d'amministrazione dove si occupano di corrispondenza e di contabilità e sono anche capistazione.
E lo possono fare perchè sono rispettate dal pubblico e sanno farsi rispettare, anzi spesso in casi di folla e di agglomeramento straordinario di gente nelle stazioni a loro soggette, hanno saputo imporsi e mantener l'ordine cosa che in certi casi non riesce tanto facile nemmeno agli nomini.
Anche in Germania, molte stazioni sono affidate a donne, e nell'Austria si concede che la moglie del capostazione possa aiutarlo nelle sue funzioni e farne le veci; così con una piccola paga concessa per questo scopo alla donna, la famiglia del capostazione può vivere più largamente e l'amministrazione risparmia un assistente che le costerebbe certo di più.
In Italia per molto tempo le donne non furono ammesse che negli uffici molto umili come quelli di guardiana e anche questo fu concesso in vista che la donna abbandona raramente la casa e i figli, per conseguenza la strada è certo guardata meglio; ora sono pure ammesse come straordinarie, ma mentre hanno gli stessi incarichi dei loro compagni e lo stesso lavoro, possono venire licenziate da un momento all'altro e non hanno diritto a pensione. Questa ingiustizia fu rilevata e facendo un po' d'agitazione per l'equo trattamento degli impiegati ferroviari, si è ottenuto che donne a parità di lavoro possano avere gli uguali diritti dei loro compagni.
Forse alcuni rami delle ferrovie implicano una responsabilità troppo importante per una dorma, avvengono casi, nei quali è necessario imporsi alla folla e c'è bisogno della forza fisica oltre a quella morale, per cui c'è da esitare ad affidare ad una donna interamente una stazione, ma il posto d'assistente al capostazione, mi pare ufficio molto adatto a lei, e se fa da telegrafista nelle città e paesi, non so perchè non potrebbe farlo anche negli uffici delle ferrovie, e perchè non potrebbe essere ammessa negli uffici d'amministrazione, purchè sappia tener in ordine i registri ed abbia la coltura necessaria all'ufficio a cui è chiamata.
Se si teme che una madre di numerosa prole non possa più accudire con diligenza all'ufficio, si diano i posti alle ragazze e alle vedove favorendo quelle degli impiegati, così potranno trovare un compenso alle gioie della famiglia di cui sono prive.
Non si venga a dire la solita frase fatta, che la donna è nata per la casa e la famiglia. Prima di tutto ho già fatto notare che al giorno d'oggi l'ufficio di massaia si riduce a poca cosa, e poi non tutte possono avere una casa e una famiglia, e tutte hanno diritto di guadagnarsi da vivere. Vuol dire che non potendo conciliare la casa e l'impiego, possono lasciarlo quando hanno trovato un marito che le mantenga col suo lavoro; infatti all'estero, molte impiegate una volta trovato marito lasciano l'impiego, e questo è tutto vantaggio delle amministrazioni, che hanno poi meno pensioni da pagare, hanno un elemento giovane che si rinnova, invece di uomini che s'incretiniscono, diventano automi invecchiando nell'amministrazione, con un considerevole aumento di pensioni a carico dello Stato.
Nelle amministrazioni private, senza bisogno di congressi e di permessi superiori, il proprietario è libero d'impiegare uomini o donne a volontà, e molte banche e molti industriali, per economia, appunto perchè la donna si contenta di un salario minore, hanno ammesso le donne nelle loro amministrazioni e si sono trovati contenti al punto che dopo fattone l'esperimento le hanno preferite. A Parigi, alla Banca di Francia hanno incominciato ad impiegarne una dozzina, ed ora ne contano più di trecento.